Madre del mondo

Mawayasuna yeki né, Mawayasuna yeki né, Mawayasuna…

Madre del mondo! Una ballata per te,
l’ho scritta in una lingua che forse non c’è
Parole che ti piacerebbe ascoltare
Vengono dal centro, dalle viscere, dal cuore
Hanno solo rime e sillabe d’amore

Niente confini, pregiudizi, accenti,
doppi sensi, pause, sottintesi taglienti
Yukiwè nenaya, Yukiwè tsatumò
Sono le tue parole: mi danzano dentro,
penso alla pace, a nuovi soffi di vento

Ti racconto una piuma, la pioggia, due sassi
Con frasi senza virgole né sintassi,
in un canto che non ha note, ma colori
Solo così, respiro libero e fecondo
Mawayasuna, Madre del mondo!

Noi, senza aggettivi e sempre al plurale
Sento il tuo ritmo, lì voglio vibrare
Partorisci gemme, nuvole e sentieri
Lune che mescolano sabbie e mari,
Linayama Yukiwè, Mangayawari

Parlo una lingua tutta mia quando ti onoro,
Non è poesia, ma acqua e ristoro
Torna ad accogliermi, oh sì, Madre del Mondo!
Per te il mio battito, il mio sentire
Solo il tuo amore. Lì, voglio stare.

Mawayasuna yeki né, Mawayasuna yeki né, Mawayasuna

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